Sun VirtualBox – Come usare qualsiasi sistema operativo su un altro

gennaio 6, 2010 di king84

Ci tengo a spendere due parole su VirtualBox della Sun.
A prima vista pare una stronzata, ma poi si rivela essere una cosa PAZZESCA.

Da Wikipedia si legge che:
“VirtualBox è un software di virtualizzazione commerciale proprietario (con una versione ridotta distribuita secondo i termini della GNU General Public License) per architettura x86 che supporta Windows, GNU/Linux e Mac OS X (beta) come sistemi operativi host, ed è in grado di eseguire Windows, GNU/Linux, OS/2 Warp, OpenBSD e FreeBSD come sistemi operativi guest[1].”

Che, tradotto per i meni esperti, vuol dire:
“Puoi accendere il computer con windows vista e con un click vedere ed usare windows xp (e altri) dentro a una finestra”.

Che, tradotto per gli utenti Windows, vuol dire:
“Hai speso 500euro per un Quad Core, 4GB RAM, 250GB HD eppure Windows Vista ti va lento? Manda a ***** Microsoft & Co., installati Linux Ubuntu e se proprio proprio vuoi continuare a giocare a Age of Empires, PES 2010 e The Sims allora puoi farlo con Sun VirtualBox”.

Che, tradotto per gli utenti Linux, vuol dire:
“Windows was created to keep stupid people away from Unix”.

In poche parole, i computer moderni sono stati tutti progettati per Windows. Per far girare Windows bene serve una quantità spropositata di memoria RAM, un processore molto veloce e così via. Io mi chiedo:
MA VI PARE POSSIBILE CHE PER MANDARE UN UOMO SULLA LUNA SIANO BASTATI DUE COMMODORE-64 MENTRE PER FARE FUNZIONARE WINDOWS VISTA SERVANO ALMENO 2GB DI RAM?!?

Morale della favola, Sun VirtualBox ha un’ottima GUI ed è facile, bastano davvero due o tre click.
Si sceglie dove creare la cartella che ospiterà il sistema operativo.
Si sceglie quanta RAM dedicare al VirtualBox (di suo, è impostato a 192MB. Considerato che normalmente un computer nuovo ne ha 4GB, quindi, VirtualBox ne utilizza una piccola percentuale).
Si sceglie quale sistema operativo installare (e qui la scelta è davvero infinita, si va da Windows 3.11 a Windows 7, da Linux a Solaris).
Si sceglie la grandezza della cartella, bastano anche solo 5GB (considerate che un nuovo computer ne ha almeno 200GB).
E via! In pochi istanti si può ad esempio installare Windows XP in 5GB di Ubuntu e 192MB di RAM!
Guardate le foto e meravigliatevi!

Tutorial installazione Conky su Ubuntu Karmic Koala

dicembre 18, 2009 di king84

Oggi vi parlo di come installare e configurare il mitico Conky su Linux Ubuntu Karmic Koala.
Ho tentato e ritentato di trovare tutorial dettagliati su come fare, ma non ci sono. Per lo più si trovano in inglese, ma parlano poco dei problemi più comuni e di come effettivamente efficaciemente risolverli e configurare bene conky. Cominciamo.
Brevemente, cos’è Conky?
La risposta ufficiale è “Conky is a free, light-weight system monitor for X, that displays any information on your desktop. Conky is licensed under the GPL and runs on Linux and BSD.”. In poche parole è un piccolo e utile programmino totalmente configurabile (se uno ci sa fare un minimo con i computer) che vi aggiornerà in continuazione sullo stato del vostro computer, ad esempio la velocità di upload/download, l’uso della CPU, i programmi che si bloccano, il tempo di oggi e di domani, le ultime notizie dal mondo, le canzoni che ascoltate, la temperatura del vostro computer, e così via.
Penso che la cosa più difficile da fare sia l’installazione, ci sono varie strade, in ordine di difficoltà crescente:

1)Apriamo il gestore di pacchetti Synaptic, selezioniamo conky-all (meglio stare sicuri) e scegliamo Installa -> Applica -> Applica. Modifiche applicate, tutto ok.
Conky usa un piccolo file di testo di configurazione generale, che si chiama .conkyrc e bisogna tenerlo presente nella nostra cartella /home/usr/ (dove “usr” ovviamente è a seconda del proprio nome utente! Faccio un esempio, se “pippo” sta usando il computer, allora la cartella sarà /home/pippo/).
2)Da terminale digitiamo:
sudo apt-get install conky-all
e aspettiamo che faccia tutto quanto da solo, probabilmente chiederà di installare anche altri file/programmi/dependencies, tutti da riga di comando.

Dopo averlo installato (in entrambe le vie), apriamo un terminale e scriviamo
sudo gedit /home/usr/.conkyrc (usr, stesso discorso di prima)
Ed eccoci qua pronti a creare/modificare/copiare_semplicemente il nostro conky!
Un ottimo esempio da copiare semplicemente può essere preso da qui. Non facciamo altro che selezionare tutto, copiarlo, incollarlo nel nostro file .conkyrc e salvarlo. Diamo per sicurezza da terminale
killall conky
e poi diamo di nuovo
conky
A questo punto ci ritroveremo sulla scrivania, da qualche parte forse indefinita, una cosa del genere:

Che comunque non è male, anzi, è un’ottima configurazione!

Nel dettaglio, la scritta che ci appare e che dice Batt: charged 105% è data da:
${color #98c2c7}Batt:$color ${battery}
La scritta che dice i dati della CPU è data da:
${color #98c2c7}CPU:$color ${execi 5 cpuspeed}MHz $cpu%
${execi 5 cputemp}°C
${color #78af78}$cpubar
${color #78af78}${cpugraph 78af78 a3a3a3}

La scritta in basso che dice i dati di rete ethernet, Upload e Download è data da:
${color #98c2c7}Upload:$color ${upspeed eth0}kb/s${color #98c2c7}
Download:$color ${downspeed eth0}kb/s

E così via! Tutto è altamente configurabile, nel senso che con un banale copia/incolla si può spostare, decidere cosa mettere e modificare il nostro conky come vogliamo, sempre salvando, di volta in volta, il nostro file /home/usr/.conkyrc, chiudendo conky con killall conky da terminale e riaprendolo, scrivendo conky da terminale.

Per esempio, io nel mio ho messo anche i dati relativi al wireless, aggiungendo semplicemente questo:
${color}Up: ${color }${upspeed wlan0}
${color}Down: ${color }${downspeed wlan0}${color}

Insomma, in poche parole, smanettando si riesce ad avere dei risultati sbalorditivi, quali questo ad esempio:

Che è veramente notevole.

Ora veniamo alle note negative, i famigerati problemi noti.
Spesso capita che conky lampeggi sullo schermo, dando veramente fastidio, o che le icone della Scrivania spariscano a ripetizione e ritornino. Si può ovviare a questo problema scrivendo/modificando le impostazioni del proprio file .conkyrc con queste righe, aggiunte prima della zona TEXT, che sancisce una sorta di divisione tra come sarà l’aspetto della finestra di conky e cosa sarà visualizzato sullo schermo del nostro conky sulla Scrivania:

own_window yes
own_window_type override
own_window_transparent yes
own_window_hints undecorated,below,sticky,skip_taskbar,skip_pager

Inoltre, per “spostare” il nostro conky sullo schermo non dobbiamo far altro che modificare (sempre nella zona prima di TEXT) le righe alignment, gap_x e gap_y.

Un’ultima precisazione, se conky dovesse continuare a lampeggiare a intermittenza, basta aggiungere nella zona pre-TEXT anche questa riga:
double_buffer yes
che quasi sempre risolve ogni tipo di problema.

Lascio, quindi, il mio conky, così come l’ho configurato ieri sera in circa 30 minuti:

Che ne dite? Non male per un n00b, no? ;-)

Per concludere, se vogliamo far partire conky tenendo sempre la sua finestra di terminale aperta, allora sì basta scrivere da terminale
conky

Se invece vogliamo che conky rimanga anche senza finestra di terminale, usiamo i tasti alt + F2, scriviamo
conky
e diamo Esegui.

Se vogliamo che conky parta automaticamente all’avvio del sistema, andiamo nella barra di Ubuntu e scegliamo
Sistema -> Preferenze -> Applicazioni d’avvio -> Aggiungi e completiamo così:
Nome: conky
Comando: conky
Commento: conky
Aggiungi -> Chiudi
Oppure, siccome ad alcuni questo modo non funziona, si può agire così:
1)Creare nella propria /home/USR un file chiamato conkystart.sh
2)Scriverci dentro queste righe:

#conkystart
sleep 15
if [ pgrep conky ];
then
pkill conky
fi
conky

3)Da terminale scrivere “chmod 775 /home/vostrousername/conkystart.sh”
4)Aggiungere conkystart.sh alle Applicazioni d’avvio

Per altre informazioni:
Sito di Conky

Wiki di Conky

Mio topic su Ubuntu-It Forum
.conkyrc che ho usato
Configurazione file Conky avanzata

Tutorial installazione rakarrack 0.4.0 su Karmic Koala

dicembre 17, 2009 di king84

Ciao a tutti,
riporto la stessa discussione con tanto di link che ho fatto sul forum su sourceforge di Rakarrack.
Tale transmogrifox, from Alaska, mi ha aiutato tanto ad installare Rakarrack, ultima versione.

http://sourceforge.net/projects/rakarrack/forums/forum/778862/topic/3487844

Oppure anche qui:

http://forum.ubuntu-it.org/index.php/topic,346876.msg2671775.html#msg2671775

Spero sia utile anche ad altri!

King84
2009-12-13 15:01:46 UTC

Hello everybody, I’m kind of new to Linux (been having it for a month or so). I have Karmic Koala Ubuntu 9.10 on a HP Pavilion dv6000 notebook. I’m a bit proud I cancelled Vista and put on Linux on my own, on it. I just don’t know how to install rakarrack 0.3.0 though, and it isn’t written anywere. I have searched the internet for many forums and blogs, but can’t find it anywhere. In the section guide http://rakarrack.sourceforge.net/help.html there isn’t written. Can you all help me, please?

Transmogrifox
2009-12-13 23:19:47 UTC

The next Ubuntu release, Lucid Lynx, will include Rakarrack as a standard package that you may install using package management tools. This is scheduled for April 2010.
Until then, you will need to compile from source. If you’re going to all the trouble of compiling from source, you should compile from current CVS as the rakarrack team has recently made some significant bug fixes.
The first step is to get the source code. You need to open a command terminal (sorry) and enter the following commands:
cvs -d:pserver:anonymous@rakarrack.cvs.sourceforge.net:/cvsroot/rakarrack login
when the prompt ask for password … just press enter
cvs -z3 -d:pserver:anonymous@rakarrack.cvs.sourceforge.net:/cvsroot/rakarrack co -P rakarrack2
The above can be found here http://rakarrack.sourceforge.net/dl.html
The next part is to get all the dependencies and extra tools you need to compile programs on your computer.
libfltk1.1
libxpm
libjack100.0
libasound2
aconnect
jackd
fftw3
Use the above names as search criteria in Synaptic Package Manager. If you aren’t familiar with where to find this program in your menus, you can type in a terminal:
sudo synaptic
Then type your password.
After you have searched and found packages with the above names in it, you also have to install any packages with a “-dev” extension to make sure you have all recent library functions supported.
Next you also need autotools and linux-headers. Search autogen, and you’ll find a package that is able to support that. If running autogen.sh below fails, then you have installed the wrong thing, and you’ll need to try again (sorry it’s vague, I am in the middle of something else right now).
So, enter the rakarrack2 directory. If you executed the cvs command in your home directory, then you can type “cd rakarrack2″
Then type these: autogen.sh
configure (make sure this passes checks for libraries)
make (compilation will fail if you have missed some of the required dependencies. Post back to this thread if you are having problems)
make install (don’t run this until ‘make’ –above– has completed successfully).
After you run make install, then the program is installed and ready to use.
You will likely want this program to help with jack:
qjackctl
You will need to start that program and get jack running successfully, then start rakarrack. Use qjackctl to route line in to rakarrack, and rakarrack out to your line out.
I hope that is detailed enough to get you going. Post back here if you run into road blocks.
Take care.

King84
2009-12-14 10:19:14 UTC

Hello! Thanks sooo much for answerring me. The first thing I have to admit is that I didn’t know where to find and how to install the various libftk libxpm and so on…..Now I just pasted the two “cvs” lines into terminal (your “sorry” word made me laugh ). Now I just opened synaptic and installed libfltk1.1, I don’t understand what’s the difference between “name” and “name-dev” in libraries. can’t find libxpm, but I see in my package manager I already have installed libxpm4 1:3.5.7-2 (I don’t know what it means, but I pretend it’s alright). Now just installed libjack0.100.0-0, even if I already had installed libjack0 (who cares, anyway). I already have libasound2, alright. Can’t find aconnect, only kaconnect, aconnectgui (I’m installing this, with the gui), and I already had alsa-utils installed. Installed jackd (who asked me to install two more things, OK). Can’t find fftw3, I see I have already installed fftw2, I can only find libfftw3-doc and root-plugin-fftw3, but who cares, I’m installing both. (It’s downloading something like 37MB of things….huh?). Ok, done everything with synaptic and -dev’s! autogen.sh chapter: I wrote “autogen.sh” in terminal, after moving into my rakarrack2 directory and it said “command not found”. Searched the internet and noticed I had to write “./autogen.sh” and at the end it says “Done generating build scripts”. OK!” Same thing with “configure”, instead of “./configure” (me n00b!!!!). However it said a lot of Yes and some little No. Guess I’m continuing. Wrote “make”, though I had a doubt if writing “./make”. It worked a lot and then it stopped, it wrote a lot of things. Then “make install” and it says all this: ale@Ale:~/rakarrack2$ make install Making install in src make[1]: ingresso nella directory «/home/ale/rakarrack2/src» make[2]: ingresso nella directory «/home/ale/rakarrack2/src» test -z “/usr/local/bin” || /bin/mkdir -p “/usr/local/bin” /usr/bin/install -c rakarrack ‘/usr/local/bin’ /usr/bin/install: impossibile creare il file regolare “/usr/local/bin/rakarrack”: Permesso negato make[2]: *** [install-binPROGRAMS] Errore 1 make[2]: uscita dalla directory «/home/ale/rakarrack2/src» make[1]: *** [install-am] Errore 2 make[1]: uscita dalla directory «/home/ale/rakarrack2/src» make: *** [install-recursive] Errore 1 ale@Ale:~/rakarrack2$

I’m scared. Wrote qjackctl and it opened a window, nice. Well….. I think once again I couldn’t install it goodly. I wrote “rakarrack2″ in the terminal and here’s the answer:

ale@Ale:~/rakarrack2$ rakarrack2 rakarrack2: command not found
Ah, I guess I’m waiting for lucid lynx. Poor me. I still can’t find ti anywhere.. neither in the Applications, nor in the Audio.

Transmogrifox
2009-12-14 22:41:57 UTC

You did pretty well for a noob. Kudos on finding the information about needing to use ./autogen.sh and ./configure.
The reason you can’t find rakarrack installed anywhere is because “make install” failed and it did not install it.
I forgot to mention you need to use “sudo make install” so it installs as root. Non-root user doesn’t have permission to put programs in the locations that make install wants to put them. “sudo” causes Ubuntu to execute the command as root, who is lord of the Unix. Windows uses UAC, and doesn’t ask for a password. You just click ok and it does it. On a Windows system, you are pretty much running as Administrator, so you don’t have these problems. On most Linux systems you don’t default login as root, for security reasons. This stops unwanted programs from really messing up core parts of your file system without you having to stop and type a password. At that point, I hear Pete Puma yelping “Ya told me to, Ya told me to, Ya told me to!!!!” …and it’s your own fault you explicitly gave malware permission to pwn your system.
Rakarrack, and many software programs are developed using functions from libraries that are more on the “cutting edge” of development. Packages without “name-dev” don’t support some of the functions called from within the program. Ubuntu includes this extra stuff for developers and “cutting edge” applications as packages with a -dev extension because these are not needed in programs compiled for the main stable repository. I don’t know how to explain it simply…basically this is the way developers get to work with the most recent libraries and help work out bugs so when this whole group of programs flows downstream to the stable release, most of the bugs have been resolved.
By the time a software package is available in your distribution’s repository, the developers and package maintainers have figured out all this stuff that needs to be included with the package, and it happens automagically when you click “install” on your package manager.
The nice thing if you succeed at compiling this from source is that CVS updates and re-compiling is really simple. It is just as easy as, cvs update -d, sudo make && sudo make install … until we add something that makes calls to a library you don’t have installed…then you need to go searching for it and install it….I love package managers. They do all this stuff for you and you don’t have to think about it.
Anyway, here is your problem with make:
sudo make (I don’t think you actually have to execute this as root, but I often do—some might frown at me for that)
sudo make install
The error returned tells you that your non-root user doesn’t have permission to install the software. If make was successful, then you are almost there. You only need to run these commands as root, and things will be groovy
If more problems spring out, please copy the output of sudo make, and output of sudo make install.
Believe me, you are really close to having successfully compiled the program.

Transmogrifox
2009-12-14 22:44:27 UTC

ale@Ale:~/rakarrack2$ rakarrack2 rakarrack2: command not found
By the way, when make install is successful you will find this in your applications menu.
If you do want to execute it from the command line, it’s just “rakarrack”.
I like your username & host name, Ale. I like Ale.

King84
2009-12-14 22:56:44 UTC

Alright transmogrifox, I succeeded in it! I did that sudo make install thingy and now I’m done and it really works nicely (though the blueish screen kills me, at some times). Thanks a lot for helping me, I hope our discussion will be apreciated also by other users who need help as I did! p.s. Ale is not intended like beer eh eh, I also like it though. My name’s Alessandro,

Transmogrifox
2009-12-15 02:18:28 UTC

Excellent. If we had a proper FAQ, this would be one of questions addressed.
If you haven’t already noticed, you can change the colors of Rakarrack in the settings menu. This gets saved in your home .fltk settings file, so you don’t lose it when you recompile. Look at the project screenshots for some ideas.
I hail from Alaska, the northern part of the other side of the world from you. The wonder of the World Wide Web… <–yup, he’s druling

King84

2009-12-15 09:19:23 UTC
Oh….It’s tough to be a n00b. Alright I found different colour schemes available! Thanks again and, hey, Alaska rocks! It’ cool thinking I just woke up and maybe you are going to go to sleep.

Sesso in classe – Sesso minorenni – Sesso -> possibile?!?

dicembre 17, 2009 di king84

Un bel video porno è quello che stai cercando, lo so. Un video amatoriale di sesso mai visto prima, come detto anche in precedenza in FLV o youporn.

Ma è mai possibile che la gente venga sul mio blog solo ed esclusivamente per reindirizzamento di queste cose?

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Berlusconi colpito al volto – Aggressione di Massimo Tartaglia

dicembre 13, 2009 di king84

Direttamente da gazzetta.it

MILANO, 13 dicembre 2009 – Silvio Berlusconi è stato colpito al volto da un oggetto scagliatogli contro da un contestatore. E’ successo nel centro di Milano, in piazza Duomo, al termine del comizio d’apertura della campagna tesseramento del Popolo della Libertà. Mentre firmava autografi e salutava la folla, il premier è stato colpito al volto da un oggetto lanciato dalla folla, una riproduzione in miniatura del Duomo di Milano. Secondo i testimoni l’aggressore era mescolato nella folla, ha atteso l’arrivo del leader del Pdl, si è fatto largo tra i sostenitori e l’ha colpito improvvisamente prima di essere bloccato dagli uomini delle forze dell’ordine. Il premier è salito quindi in auto con bocca e naso sanguinante per essere portato all’ospedale San Raffaele, mentre l’aggressore (Massimo Tartaglia, 42 anni, residente nell’hinterland milanese) è stato fermato e portato in questura.

“Tutti vicini, tutti con affetto, tutti con il presidente Berlusconi!”. Così il sito internet del Milan ha commentato la notizia dell’aggressione al Presidente del Consiglio. “Quella del Milan e dei milanisti è una sola voce: solidarietà e affetto al presidente Berlusconi”.

“Perdita copiosa di sangue con lesione lacero-contusa interna ed esterna e due denti lesi, di cui uno superiore fratturato”. È questa la prima diagnosi, che, secondo fonti mediche, è stata fatta al presidente del Consiglio Silvio Berlusconi all’ospedale san Raffaele. Il premier ha anche riportato la rottura di due denti. Berlusconi è stato inoltre sottoposto a una tac precauzionale e per decisione dei medici sarà tenuto sotto osservazione per 24 ore.

Ho adottato un Koala Karmico

dicembre 2, 2009 di king84

Ebbene sì, Linux Ubuntu 9.10 Karmic Koala, Cairo-Dock, Compiz-Fusion e conky!

Vi posto uno screenshot del mio computer HP Pavilion dv6000, che prima aveva su (ahh ah ah!!!) Windows Vista

Elenco dei favori arbitrali concessi all’ Inter nella Serie A 2009/10

novembre 6, 2009 di king84

Prima giornata | Inter-Bari 1-1

Al 42’ Materazzi entra in scivolata dritto sulle gambe di Alvarez: per Russo è da ammonizione, per il regolamento da rosso.

Al 9’ Bonucci arriva da dietro in modo scomposto e colpisce il piede di Milito: Russo concede il rigore, quantomeno dubbio.

Al 46’ solo giallo a Stankovic che da dietro stende Kutuzov che vola in contropiede.

Terza giornata | Inter-Parma 2-0

Al 44′ Thiago Motta già ammonito ferma un’azione del Parma con un fallo da giallo: Rosetti lo redarguisce solo verbalmente

Quarta giornata | Cagliari-Inter 1-2

Rigore per il Cagliari al 16’: Maicon spinge Matri che solo davanti a Julio Cesar non può colpire di testa. Orsato mostra soltanto il giallo: è una chiara occasione da gol, serve il rosso.

Al 35’ ammonito Astori, ma la sua entrata è regolare.

Quinta giornata | Inter-Napoli 3-1

Al 5′ del primo tempo Milito va in gol (quello del 2a0) in netto fuorigioco, non per l’arbitro Trefoloni.

Sesta giornata | Sampdoria-Inter 1-0

Al 13′ circa Poli con una finta su Santon a limite dell’area di rigore riesce a superare il difensore che con una manata in faccia lo butta giù, per Rizzoli non e’ rigore

Ottava giornata | Genoa-Inter 0-5

Dopo cinque minuti dall’inizo del match cross dalla destra in area, Floccari solo davanti a Julio Cesar viene affossato da Stankovic, era rigore con espulsione del serbo, Morganti lascia correre.

Nona giornata | Inter-Catania 2-1

Nel corso del secondo tempo Morimoto si invola verso la porta, gli piomba addosso Cordoba che con una scivolata a piedi uniti lo fa saltare in aria prendendo gambe, campo e palla. Solo ammonito dall’arbitro Giannoccaro, espulsione enorme non comminata. Nel finale giusto il rigore concesso per il fallo di Julio Cesar; manca il rosso anche in questo caso.

(continua……purtroppo )

Liberamente preso da http://blog.libero.it/antiinter

Confessione di Christian Vieri: CALCIOPOLI CREATA PER MANDARE LA JUVE IN B

novembre 6, 2009 di king84

Premessa : Riporto l’articolo cosi come riportato in rete. Mi riservo di fare ulteriori indagini verificandone principalmente la fonte.

Vieri:”Calciopoli creata per mandare la Juve in B.

“Ho in mano il documento che lo prova”.

 

Cristian  Vieri, annunciando il suo ritiro dal calcio giocato,  dalle aule del tribunale dichiara che i giocatori  dell’Inter firmarono una clausola dove non dovevano  rivelare il piano Moratti-Telecom di elimininare le­ squadre più forti penalizzandole dalla serie A, unico  modo per dar vita al ciclo Inter. “Sono pronto a  far vedere il documento, tutti sapevano, sono stato­ ingannato perchè spiato telefonicamente, non mi riesco  a tenere dentro queste cose” – dichiara Bobo, che  continua: “Il 70% del contratto veniva pagato  dall’Inter, mentre il 30% da Telecom, azienda per la  quale mi fecero fare da testimonial per una campagna  pubblicitaria. Il tutto allo scopo di pagare meno  tasse. Di questa questione ne ho parlato unicamente con  il signor Ghelfi dell’Inter, concordando il tutto con  lui, mi dispiaceva per la Juventus perchè ho affetti  con loro, lo stesso per il Milan, ma credevo di fare­ del bene al mio presidente che come doppie personalità  ne ha da vendere».

Ieri è stata ascoltata anche la  fidanzata del calciatore Melissa Satta: «Quando la  notizia uscì sui giornali nel settembre 2006 Bobo  faticava a dormire preso dall’ansia e dalla  preoccupazione, fino a dover consultare uno psicologo.  Da allora esce poco e ha sempre il timore di essere  seguito. Abbiamo in passato addirittura pensato di  ingaggiare una guardia del corpo, ma poi la fede gli ha  dato la forza di ammettere tutto, il vero motivo e  ragione per imbrogliare Moggi, la Juve, il Milan, la  Fiorentina, ora non c’è più ragione per fingere».

Soddisfatto l’avvocato di Bobo Vieri Danilo Buongiorno:  «C’è grande soddisfazione. Ora dovremo valutare  attentamente gli atti penali acquistati in questa  causa, dove sono emersi fatti gravi che potrebbero­ portare anche alla riapertura del processo  disciplinare. Ci rivarremo anche davanti alla giustizia  sportiva, questa volta gli scudetti tornerebbero al  loro posto……

 

Liberamente preso da http://blog.libero.it/antiinter/

Tattica per scopare in discoteca, statisticamente garantita

settembre 19, 2009 di king84

Liberamente tratto da QUI. Il bello è che è esattamente così.

Tutti siete andati in discoteca.
E siccome, vista la musica di merda, è difficile che ci siate andati per quello, sappiamo perché ci siete andati.

Inutile dire che vi è andata male… statisticamente, in disco non si raccatta così tanto.

Ma i tempi bui sono finiti! Ecco a Voi il Teorema Per Discotecari, ossia come tirar su da scopare in disco, con il calcolo della percentuale esatta ed infallibile delle vostre cadenze di evento felice.

PREMESSE

1° PUNTO – LA SCELTA DELLA DISCOTECA
Bisogna optare per un locale dove ci sia un alto numero di prede (in questo caso aumenteranno le tue possibilità)

2° PUNTO – IL VESTIARIO
Giacca, pantaloni, camicia, calze (possibilmente lunghe), un paio di scarpe classiche; il tutto deve essere mischiato in modo che i colori non facciano a pugni fra di loro (per i principianti è consigliabile comprare un completo).

TEOREMA

Dopo aver seguito i 2 punti essenziali e stanti quindi le premesse, possiamo entrare nel locale.

Sia chiaro fin d’ora che questo teorema non insegna ad abbordare le tipe, bensì vi aiuta a scoprire ogni quanto scoperete se seguirete le indicazioni.

Allora, in una normale discoteca possiamo trovare un determinato numero di tipe, noi per semplificare i calcoli penseremo a 1000, che per i più tardi di mente, semplifica tutto in quanto si divide per dieci.
Queste 1000, dobbiamo suddividerle in categorie e numerarle:
300 hanno il ragazzo
300 sono dei cessi per i tuoi gusti
100 sono e/o si ritengono troppo fighe e non ti cagano per i tuoi limiti estetici
100 sono prese male per un tizio ed è tempo perso
80 hanno già puntato un tizio che sicuramente non sei tu
20 hanno malattie strane che tu non vuoi avere
20 sono lesbiche
50 vogliono prenderti per il culo, farsi 2 ghignate, farsi offrire da bere e dopo ti diranno: “Devo andare a cercare le mie amiche, ci vediamo dopo!”, e per tutta la serata non le becchi più

Rimangono quindi la bellezza di 30 tipe che te la darebbero e che tu ti faresti, non sono poche, il problema è trovarle.

Puoi provarci con tutte le ragazze della discoteca: hai a disposizione 3 ore diciamo, quindi 180 minuti, allora: ci devi tentare con 1000, ottieni la media di 10.8 secondi per ogni tipa, prima di fargli una perquisizione totale a mani nude sul suo corpo, devi presentarti, chiederle come si chiama (anche se non ti interessa), da dove viene, cosa fa nella vita ecc… Questi preliminari ti porteranno via in media dai 4 ai 5 minuti, tempo che tu non hai a disposizione.

Allora puoi tentare la strada del TEOREMA (eccoci).

Dunque.

Su più serate, insistendo sullo stesso locale per dei mesi, hai la possibilità di conoscere le persone abitudinarie e quando arrivano nuove ragazze sarai il primo a provarci con loro.

Dobbiamo ora introdurre un coefficiente, che varia da 0 a 1, personale per ogni individuo, tale da rispecchiare il grado di come ti sai comportare con una persona che non conosci e la tua possibilità di esercitare fascino fisico e caratteriale.

Esempio applicativo: il tuo coefficiente è 0.2 (supponiamo che tu molto scarso)

Allora, passate 3 settimane dove hai potuto farti conoscere e individuare le prede, escludi dalle 1000 tipe quelle che hanno limiti costanti nel tempo, ossia le 300 che hanno il ragazzo, i 300 cefali, quelle 20 che hanno malattie strane, le 100 prese male per il tizio e le 20 lesbiche.

Ti rimangono così 260 tipe.

Dividi 30 (ossia ragazze disponibili nei tuoi confronti che tu ti faresti) per questo numero ed ottieni
30/260=0.12=12%
ossia la percentuale FITTIZIA che hai di scopare se ogni sera ci provassi con 100 tipe.

Moltiplica per il tuo coefficiente, in questo caso 0.2, ed otterrai
0.12*0.2=0.024=2.4%
ossia la percentuale REALE che hai di scopare se ogni sera ci provassi con 100 tipe.

Questo vuol dire che se ci proverai con 25 tipe per sera (che a livello di tempo è il massimo possibile, contando perdite di tempo diffuse durante la serata), il calcolo da fare è il 2.4% di 25, ossia:
(25/100)*2.4=0.6
cioè le tipe che ti farai in una sera se ci provi con 25.

Ma 0.6 non basta, devi arrivare almeno ad uno, quindi ti servono due serate per raddoppiare il numnero.

Quindi, andando in disco una sera a settimana, e facendo attenzione a non provarci due volte con la stessa tipa, ogni due settimane scoperai una tipa che, per i tuoi gusti, è scopabile, in base al calcolo:
0.6*2=1.2

In bocca al lupo!

Il terrone corre sul treno

agosto 27, 2009 di king84

Liberamente preso da:

http://www.mucio.net/2005/10/10/il-terrone-corre-sul-treno/

Cari amici e care amiche in ascolto abbiamo per voi la vacanza che da tempo aspettate, il relax tanto agognato, il riposo che giustamente meritate. In collaborazione con Trenitalia, ex Ferrovie dello stato, un weekend all’insegna del buonumore e della serenità.

Perchè restare nelle vostre case, sui vostri letti o buttati inutilmente su un divano, quando invece potere conoscere, scoprire, imparare divertendovi gli usi e i costumi del vostro paese? passate anche voi un weekend in treno e tornerete a casa diversi, cambiati, in peggio.

Probabilmente se non avessi letto questa pubblicità non sarei tornato a casa in treno questo fine settimana, ma l’ho fatto quindi eccovi un parziale elenco dei personaggi incontrabili grazie a Trenitalia.

1) L’occupatore di posto. Alla stazione di Napoli qualsiasi sia l’orario, quando ci sono treni a lunga percorrenza ci sono sui binari dei tipi che vi chiedono, se avete l’aspetto di attempati e analfabeti signori, a che posto siete seduti e si offriranno di correre sul treno a prendervi i posti e di portarvi su le valigie per occuparvelo. Addirittura si fanno aiutare da un palo che, pur non essendo salito sul treno a Salerno, all’arrivo a Napoli centrale apparira da solo sbucando da scompartimenti prima deserti. Sono allo studio da parte dell’aviazione americana in quanto anche invisibili ai radar.

2) “Acquapaninibirre”. Protagonista di una prossima puntata di quark, questi strani animali, discendenti dai venditori ambulanti, vivono tra Napoli e Formia, nei periodi più caldi si spostano un po’ più in giù o più in su lungo lo stivale. Fate attenzione, probabilmente sono quelli che informano i ladri di valigie su dove sono le prede più succose. Gli avvocati di Trenitalia si chiedono ancora se facciano parte di una cooperativa o siano cani sciolti, per poporgli un contratto di categoria o ad personam. Alcuni di questi sono promossi e ufficializzati con il carrellini portabevande di Trenitalia sugli intercity. Se ve lo steste domandando “Sì, le loro corde vocali sono atrofizzate”.

3) L’emigrante verso l’Emilia. Tra Nocera e Caserta verso l’Emilia, ogni fine settimana si spostano qualche migliaia di persone, uomini che dalla Campania vanno a lavorare nelle fabbriche o nelle imprese edili del nord. Ragazzi tra i 18 e i 35 anni solitamente, ma con punte anche più alte, che, anche con anni di esperienza, a Napoli verrebbero pagati 3,5 euro all’ora, tra Parma e Piacenza prendono stipendi tripli. E non è che sono fessi al nord, i napoletani che vanno su sono spesso più in gamba degli autoctoni, più veloci e più reattivi. Desta meraviglia che il fatto che ogni fine settimana facciano su e giù, ma da quando c’è la promozione “senza biglietto viaggi lo stesso” i prezzi sono diventati più abbordabili.

4) L’arringatore di folle. Dove sarete tre o più io sarò in mezzo a voi. In qualsiasi carrozza e scompartimento voi possiate essere, sentirete sempre ad un certo punto il discorso dell’arringatore di folle, che parla della situazione di Napoli con i suoi compagni di viaggio. Di solito sono discorsi sensati, di persone che lasciano la loro città e la famiglia per andare a lavorare e quindi vivere senza appoggiarsi alla camorra, anzi che schifano i delinquenti e che vorrebbero fare qualcosa. Purtroppo però spesso sono persone che hanno a stento il diploma e quindi non si sa fino a che punto potranno incidere sui loro figli fornendogli un’eduzione adeguata. Incrociamo le dita e speriamo nella prossima generazione.

5) L’ingessato. L’ingessato è quel tipo che arriva, si siede e chiude gli occhi, dai suoi movimenti sembrerebbe che non può allontanare le braccia più di dieci centimetri dal corpo. E’ immobile e silenzioso, d’inverno ha un maglioncino blu scuro su camicia bianca, d’estate anche. Non si sa chi sia nè dove vada, anche i suoi familiari a volte si scordano della sua esistenza per poi rivederselo arrivare il sabato mattina successivo.

6) Il ricchione. Fortunatamente quando c’è lo scompartimento pieno sta seduto e dorme anche lui, soltanto lanciando occhiate lascive con giochetti di lingua in direzione delle sue prede. L’ultimo incontrato era vestito tutto di bianco, capello arruffato e un po’ stempiato. Pericoloso quando si rimane in due nello scompartimento, comincia per primo le discussioni e continua cercando di portare l’argomento e le mani sul sesso. Cambiare scompartimento per quando può sembrare maleducato può lasciare alcune situazioni illibate.

7) I ladri. Come riconoscerli? solitamente sono in tre e vanno avanti e indietro sul treno guardando più le valigie che le persone. La loro tattica è semplice, trovano un vagone dove tutti dormono, due sono agli estremi e fanno i pali il terzo apre lo scompartimento della preda addormentata e fa il prelievo bancomat prendendo direttamente valigie o borsette. La miglior difesa è stare in un vagone con la gente in corridoio sveglia o dove ci sono persone che fanno casino. In più assicurate la roba ai sostegni e viaggiate con pochi soldi. Al massimo vi fregheranno poco.

8) Il distinto. Il distinto è un tipo che viaggia con una borsa da lavoro, in giacca e cravatta e non si capisce cosa ci possa fare su un Milano-Napoli alle tre di notte. Fuga improvvisa, richiesta di prestito a strozzo, cambio di sesso, sono tutte opzioni che si adattano bene al personaggio in questione. Difficile parlargli, più difficile guardarlo negli occhi, se qualcosa gli va male si stizzisce, ogni tanto legge dei fogli scritti a mano o al computer ma che non sono mai troppo divertenti. Scende sempre ad una stazione successiva alla vostra o a Napoli.

9) I controllori. Animali ormai in via di estinzione sui treni notturni, in questo fine settimana tra 1500 km in treno li ho visti passare solo una volta in due, accompagnati da due agenti di pubblica sicurezza e senza chiedere mai di vedere il biglietto. Il loro scopo è ormai sconosciuto, la loro missione segreta, probabilmente alla ricerca del Santo Graal i controllori dei treni si candidano a nuova loggia massonica per il governo nascosto dell’Italia. L’averli forniti da parte di Trenitalia, di palmari HP a colori li rende possibili vittime della maggior parte dei viaggiatori. Me compreso.